Medicina Estetica

APPLICAZIONE DI FILLER

Il termine “Filler” (dal verbo inglese “to fill” che in italiano significa “riempire”), viene utilizzato nel settore della medicina estetica per indicare quelle sostanze (gel trasparenti, viscosi ed elastici) che vengono iniettate con un ago molto sottile nel derma o nel tessuto sottocutaneo con lo scopo di correggere gli inestetismi del viso e quei difetti che possono insorgere con l’avanzare dell’età.

In particolare, i filler vengono utilizzati per il riempimento di rughe, pieghe, solchi nasogenieni pronunciati, cicatrici, depressioni, o per l’aumento del volume di labbra, mento e zigomi.

Un’ottima estetica dentale non dipende più esclusivamente dall’arcata dentaria, ma risulta essere pienamente soddisfacente solo se correlata ad un miglioramento del viso. In risposta a tali nuove esigenze, da qualche decennio in ambito odontoiatrico vengono utilizzati i filler.

Il principale riempitivo naturale e riassorbibile utilizzato negli ultimi tempi è l’acido jaluronico (un polisaccaride naturale già presente in tutti i tessuti umani per cui riassorbibile e con effetto reversibile), che viene iniettato su tutte le rughe della zona peri-orale (solchi naso-genieni e labbra), in anestesia locale.

Questi filler biologici hanno una permanenza nel derma di circa quattro mesi, sono ripetibili, non richiedono alcun test prima dell’inoculazione, non hanno costi eccessivi e permettono di soddisfare le richieste di integrazione dell’estetica dentale, preservando una corretta e naturale idratazione della pelle. Altro elemento non sottovalutabile è l’assenza di reazioni allergiche e infiammatorie e quindi la loro assoluta sicurezza.

Le iniezioni di filler avvengono in regime di day surgery, senza ricovero e in anestesia locale. L’intervento chirurgico comporta la presenza di piccoli segni, quali ematomi, riassorbibili in 3-4 giorni a seguito dell’impianto stesso. In ogni caso, la ripresa di tutte le normali attività ha effetto immediato.

Nello specifico ambito odontoiatrico i filler devono essere considerati solo come un completamento successivo alle cure di denti e gengive e vanno effettuati in modo graduale e ragionevole, con il consiglio e la professionalità del proprio medico dentista.

I filler sono controindicati in caso di gravidanza in corso, herpes in fase attiva, disfunzioni della coaugulazione del sangue. L’utilizzo dei filler è infine sconsigliato in caso di collagenopatie o malattia dermatologiche autoimmunitarie.